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Benedire e rendere grazie

di Giuseppe Pandolfo

I testi sul Sangue di Cristo nel Nuovo testamento /4
BENEDIRE E RENDERE GRAZIE

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 2,18-22): «I discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da lui e gli dissero: “Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?”. Gesù disse loro: “Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno. Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!”»

L’immagine finale di questi versetti, il vino nuovo in otri nuovi, compendia tutto l’insegnamento di Gesù in merito alla novità che egli è venuto a portare. La questione del digiuno aperta dai discepoli di Giovanni, induce Gesù ad argomentare riguardo ad una nuova halakha, ovvero una nuova condotta in riferimento all’argomento proposto. Il digiuno, nella nuova Via tracciata da Gesù e i suoi discepoli, non è determinato dalle regole precedenti, perché queste hanno trovato il loro compimento nel fatto che sono giunti i tempi messianici. Gesù, il messia, lo sposo è presente, per cui è tempo di fare festa. Per questo motivo, il digiuno cristiano è legato ai momenti in cui «lo sposo viene tolto», ovvero tutte quelle volte in cui si fa memoria della sua passione (come nel tempo di Quaresima). Tutto questo serve a dire che c’è dunque una novità, un nuovo modo di intendere e vivere la vita che nasce dal dono della vita di Gesù. Il vino sempre ricorda il dono del Sangue di Cristo ed esso è il vino, appunto, nuovo. Il suo Sangue è divino e nel senso che esso è l’elemento di novità che è stato versato in questa umanità e l’ha resa nuova. Accogliere il dono del Sangue di Cristo non significa soltanto che c’è qualcosa di nuovo da accogliere, un nuovo insegnamento tra tanti. Accogliere questo dono significa accogliere il fatto di lasciarsi trasformare, di renderci nuovi. La vita cristiana è lasciarsi fare, e lasciare che lo Spirito Santo ci metta nelle condizioni di essere noi stessi i nuovi otri che accolgono il vino nuovo.

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