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Catechesi e Preghiera “Lo studio”

Di Giacomo Manzo

Canto iniziale: : Scendi su di noi

Esposizione eucaristica

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,1-4): «Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto».

Dagli Atti degli Apostoli (At 1,1-7): « Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi  fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.

Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, “quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo”. Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: “Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?”. Ma egli rispose: “Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra”».

HO DECISO DI FARE RICERCHE ACCURATE… PER TE, TEÒFILO

Questi passi sono l’inizio del Vangelo di Luca e l’inizio degli Atti degli Apostoli, entrambi scritti dall’evangelista Luca, il quale si rivolge a questo personaggio di nome Teòfilo. Chi era Teòfilo?
In greco significa “amico di Dio” e, quindi, potrebbe riferirsi a ognuno di noi che legge queste due opere. Ma Teòfilo è anche una persona concreta, un discepolo dello stesso Luca, il quale lo deve educare e formare nella fede cristiana. Per farlo, Luca pensa di doversi ben preparare e dare il meglio per lui. Infatti, Teòfilo sicuramente ha già sentito alcune catechesi, ma adesso si tratta di andare più nel profondo. Sono sorprendenti le parole dell’evangelista e possiamo immaginarcelo mentre nella sua casa si dedica davvero allo studio perché il giovane abbia ciò che merita. Luca afferma di fare “ricerche accurate” su ogni circostanza, quindi di non tralasciare nulla sulla vita di Gesù Cristo, neanche la sua infanzia. Egli infatti è l’unico che ci parlerà moltissimo di Maria e anche degli episodi della vita di Gesù, bambino e ragazzo fino ai suoi dodici anni. Si tratta di una serie di eventi e di brani che sono illuminanti ed istruttivi a riguardo dell’educazione della fede e che ci consegnano Maria, la madre di Gesù, come il paradigma più autentico della nostra stessa fede. Tutto serve per darci un resoconto ordinato, affinché la nostra fede possa essere solida, cioè che sappia tenere insieme fede e ragione, lo Spirito e la scienza, l’ispirazione e la cultura. Guai a pensare che noi cristiani siamo irrazionali, astratti, creduloni.
Non è così.

Guai a pensare che per noi cristiani tutto è dogma e non c’è ricerca e non ci sono domande. Al contrario sono proprio quelle poche verità rivelate che rendono possibile la ricerca, la scienza, lo sviluppo, il progresso e la cultura. Luca è un medico della Siria, uomo di grande cultura, inserito nel mondo culturale greco oltre che in quello ebraico. Siamo tutti chiamati a non disdegnare le domande e i dubbi che abbiamo affinché possiamo sempre tenere insieme fede e ragione e crescere nella formazione e conoscenza della Parola di Dio.

Canto: Potevo solo farmi uomo

CCONOSCERE CRISTO E ACCOGLIERE IL DONO DELLO SPIRITO

La conoscenza del mistero di Cristo è ciò che davvero conta ed è, infatti, addirittura un dono spirituale, cioè un dono dello Spirito Santo. Perché conoscere Cristo vuol dire conoscere Dio e insieme l’uomo, il mondo e il fine per il quale siamo stati creati.
Gesù, in fondo, è il contrario di Adamo. Egli, mangiando dell’albero del bene e del male, pretende di decidere lui, quasi di inventare lui, il bene e il male.
Il sapere di Cristo e la vera scienza sono l’opposto. L’atteggiamento di Adamo, poi, non è solo quello di chi vuole decidere lui la realtà, ma anche, di conseguenza, quello di chi pretende che sempre tutto sia sotto il suo controllo e secondo le sue aspettative. La Parola “conoscere”, “sapere”, “studiare”, dunque, ci interpella.
Io e te quale sapienza, quale studio cerchiamo? Quella di Adamo o quella di Cristo? Quella di Cristo è quella di chi “da figlio” confida nel Padre e si apre alla conoscenza della verità, un cammino che per certi versi sembra non finire mai. Ma questa verità è la realtà più autentica e profonda e non è secondo i nostri schemi e le nostre aspettative, ma va indagata come un grande mistero che si svela al nostro desiderio.

A Pentecoste, poi, lo Spirito Santo infonde dentro di noi come suo dono particolare uno spirito di conoscenza, che è esattamente il conoscere di Cristo e non quello di Adamo. Oggi ne vediamo con questa Parola le ragioni. E comprendiamo perché l’insegnamento di tutti i Santi possa essere ricondotto all’imitazione di Cristo. Viviamo nel mondo precisamente per questo: per imitare Cristo e Maria e così entrare nel regno del Padre. Tutti i doni dello Spirito Santo hanno a che fare con la conoscenza e lo studio.
1. Il Timor di Dio per conoscere la sua grandezza e bellezza.
2. La Pietà per conoscere la sua compassione e dolcezza.
3. La Scienza per conoscere in profondità le persone e la realtà.
4. Il Consiglio per discernere il bene dal male.
5. La Fortezza per percepire la sua energia.
6. L’intelletto per gustare la bellezza della comunione fraterna.
7. La Sapienza per imparare l’umiltà. Dacci Signore di camminare sulla via della ricerca della verità e del
bene.

Padre Nostro

Preghiamo.  A te innalziamo, o Signore,
la nostra supplica: per l’adorazione, la
contemplazione e la partecipazione a
questo sacramento, insegnaci a valutare
con sapienza i beni della terra e a tenere
fisso lo sguardo su quelli del cielo. Per
Cristo nostro Signore..

Benedizione eucaristica.

Canto finale: L’arma di ogni tempo

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