Tra Albano e Alessano, cinque esperienze per riscoprirsi cercati, amati e chiamati da Dio
“Cercati” è stato il tema del campo svolto in Salento insieme ad una ventina di giovani tra i 20 e i 25 anni, ed è proprio questa espressione, dall’accentazione ambivalente, che ben riassume le attività estive svolte nella parrocchia Corpo e Sangue di Cristo in Roma. Dai primi giorni di giugno sino alla fine di luglio si sono susseguiti cinque campi estivi, quattro dei quali svolti presso la Casa dei Missionari del Preziosissimo Sangue in Albano, per poi concludere ad Alessano, in provincia di Lecce, insieme ai ragazzi del gruppo Everland.
Cercati e amati nella propria unicità
Partendo dai bambini della prima comunione fino ad arrivare ai giovani universitari, con il prezioso e indispensabile contributo di catechisti e animatori, abbiamo avuto la possibilità, adoperando le più diverse modalità, di far sentire bambini e ragazzi raggiunti da uno sguardo, quello del Signore Gesù, che sin da piccoli li cerca e li ama nella loro inestimabile e bellissima unicità.
Imparare a conoscere se stessi e gli altri
I più piccoli, del primo e secondo anno di catechismo, hanno viaggiato attraverso le emozioni che li abitano, per poter conoscere più loro stessi, gli altri e Colui che li ha creati e voluti bene fin dal grembo della loro mamma. I ragazzi delle cresime hanno invece approfondito le loro relazioni, i legami con la famiglia e gli amici, ma anche con se stessi, imparando a prendersi cura l’uno dell’altro sull’esempio di Chi ci ha amati per primo e ci è sempre accanto come un amico fedele.
“L’amore non è un gioco”: alla scoperta della propria vocazione
Con i liceali sono stati affrontati dei temi più introspettivi, finalizzati a comprendere l’adolescenza non solo come un’età di passaggio, di maturazione e di indipendenza, ma anche come un tempo fertile per scoprirci chiamati a qualcosa di più grande dei nostri impegni quotidiani o dei nostri successi. Il primo campo estivo del post-cresima ha avuto proprio come tema l’espressione “L’amore non è un gioco”, in quanto è proprio l’amore, vissuto alla maniera di Dio, che ci svela la nostra vera e comune vocazione, il nostro valore, l’essere creati per amore e per amare, liberandoci dalle forme di appagamento e di dipendenza che non colmano ma ampliano il vuoto che ciascuno porta nel proprio cuore. Con il secondo gruppo di liceali ciascuno ha ripercorso la propria storia alla luce delle vicende di Giuseppe in Egitto, contemplando come il Signore ci abbia cercato e raggiunto proprio in quei momenti nei quali la nostra vita, come la tunica del patriarca, è stata più lacerata.
Sulle orme di don Tonino Bello
Infine l’esperienza estiva vissuta nell’ultima settimana di luglio con i ragazzi più grandi, ha goduto della grazia speciale di essere accompagnata dalla testimonianza di don Tonino Bello. Soggiornando ad Alessano, paese natale del vescovo di Molfetta, abbiamo attraversato luoghi molto legati a questo grande pastore del secolo scorso, visitando la chiesa parrocchiale dove è germogliata la sua fede, pregando presso la sua tomba ed ascoltando i preziosi racconti di chi lo ha conosciuto e ha collaborato con lui. Attraverso le bellezze storiche, artistiche e naturali del Salento, i giovani hanno avuto non solo l’opportunità di rilassarsi, scherzare e vivere insieme momenti di svago e di vacanza, ma anche di fermarsi e contemplare quanto il Signore, anche se noi non ce ne accorgiamo, si adoperi continuamente per venirci a cercare, per visitarci e dimorare laddove sembra che nessuno possa entrare, non per accusarci, ma per valorizzare il bello e l’unicità che Lui ha tessuto quando ci ha pensati, voluti e chiamati alla vita.
Quando è il Signore a far germogliare il seminato
Sicuramente queste esperienze sono state accompagnate e precedute da tanto lavoro e da molta fatica, ma laddove a lavorare, pensare, dormire poco, correre, pregare, entra anche il Signore, allora ogni cosa raggiunge il vero bene. Non sempre tutto riesce secondo i nostri programmi, ma se è Lui ad irrigare il nostro seminato, allora sarà anche Lui a far germogliare i frutti dei quali ogni bambino, ogni ragazzo ed ognuno di noi ha veramente bisogno per accostarsi di più a Lui e condividere questa vicinanza con i fratelli e le sorelle che gli sono accanto.