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Cosa posso fare con coloro che hanno rotto i ponti con me?

di Vincenzo Giannuzzi

Caro Padre Vincenzo, le scrivo in questo tempo di Natale, per chiederle preghiere per me e la mia famiglia. Ci sono alcune situazioni difficili. Mi chiedo cosa posso fare concretamente per quelli che hanno rotto i ponti con me, mi trattano male. In che cosa consiste l’amore ai nemici di cui parla Gesù?

Caro Dino, nella Scrittura troviamo scritto che «l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato» (Rm 5,5) e l’amore per i nemici rientra in questo amore divino e soprannaturale che Dio ha infuso nei nostri cuori. Dio ama anche quelli che non lo amano, quindi chi ama con il cuore di Dio ama tutti quelli che da Dio sono amati. Gesù ha detto: «Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste” (Mt 5,44-48). Nel Padre nostro Gesù ci ha insegnato a pregare così: «Rimetti a noi nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori» (Mt 6,12). Amare, con il cuore di Dio, i nostri nemici significa desiderare tutto quello che Dio vuole per loro e cioè la salvezza, quindi la conversione, il pentimento delle proprie mancanze, scoprirsi amati da Dio e vivere sempre più di questo amore.
Abbiamo detto che l’amore ai nemici è dono di Dio, ed è pertanto un amore spirituale, non richiede di essere accompagnato da affetti sensibili con cui noi amiamo i nostri amici. Per poter amare i nemici siamo chiamati a partire da come e quanto Dio ci ama e tutto questo lo troviamo nel mistero dell’Incarnazione e ancora di più nel mistero della Sua morte e risurrezione. Caro Dino Dio nasce, muore e risorge per noi, per la nostra salvezza, per la nostra felicità che consiste nel lasciarci amare da Lui per poter scegliere di amare. Il primo modo per volere del bene a chi ci fa del male è la preghiera, soprattutto con il Padre nostro perché qui tutto quello che chiediamo per noi lo chiediamo ugualmente per ognuno, compresi i nemici. Rivolgendoti a Dio chiamandolo Padre nostro, ti ricordi che è Padre tuo e di chi ti sta accanto e del fratello che ti ha fatto del male. Chiedi l’aiuto allo Spirito Santo e alla Vergine Santa e in questo tempo c’è l’occasione di fare un primo passo verso chi ti ha fatto del male, con una chiamata. Coraggio caro Dino, continua a nutrirti dell’amore di Dio, soprattutto attraverso i Sacramenti che sono la forza e la grazia per non dare spazio nel cuore a sentimenti di odio, rancore o indifferenza. Ricordati che Gesù è nato, è morto ed è risorto per donarti e donare a tutta l’umanità la vita vera, che è quella di figli di Dio. Buon cammino

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