Ci sono esperienze che non si limitano ad occupare dei giorni sul calendario ma che scendono in profondità e trasformano il modo di guardare se stessi, gli altri e Dio. È proprio questo ciò che abbiamo vissuto dal 9 al 12 luglio 2026 durante il Campo estivo con alcune ragazze e ragazzi della parrocchia Santa Maria degli Angeli di Benevento. La nostra destinazione è stata Vieste, nel Centro di Spiritualità San Salvatore, un luogo accogliente e immerso nella pace, perfetto per staccare la spina dal caos quotidiano e mettersi in ascolto.
Un’unica grande famiglia tra Benevento e Bari
A rendere questi giorni ancora più speciali e ricchi è stata la fraternità condivisa: ci siamo infatti uniti con gioia e grande entusiasmo al gruppo dei ragazzi della parrocchia Preziosissimo Sangue di Bari, guidato da don Leonardo Paolillo, che stavano vivendo il loro campo incentrato sul tema dell’Alleanza. Fin dai primi istanti, quella che poteva sembrare la semplice convivenza tra due gruppi diversi si è trasformata in un unico grande abbraccio. Come educatori, guidare questo percorso è stato un dono immenso e un’avventura carica di grazia.
Tra mare, amicizia e spiritualità
Il ritmo delle nostre giornate è stato un perfetto equilibrio tra spensieratezza e profondità spirituale. Le mattinate sono volate via nel mare del Gargano, dove la bellezza del creato faceva da sfondo al nascere di nuove e sincere amicizie. Il pomeriggio, invece, abbandonato il bagnasciuga, ci si ritrovava negli ampi spazi del Centro per entrare nel vivo delle attività. Giochi a squadre, dinamiche di gruppo e momenti di laboratorio studiati per far riflettere i ragazzi sul dono più grande che Dio ci ha fatto: la sua vita attraverso le sette effusioni del suo Preziosissimo Sangue.
La bellezza del perdono e la gioia dello stare insieme
Uno dei momenti più toccanti e intensi di tutto il percorso è stata la liturgia penitenziale del venerdì pomeriggio, un tempo prezioso in cui i ragazzi hanno potuto accostarsi al Sacramento della Riconciliazione con cuore aperto, sperimentando la bellezza del perdono da parte di un Dio che ci ama per davvero. La vita è fatta anche di tanta festa! Impossibile dimenticare la serata a tema hawaiana, tra collane di fiori, canti, balli scatenati e risate a non finire, o l’uscita serale nel centro storico di Vieste, con le sue viuzze bianche, il profumo del mare e la semplicità di passare una serata insieme.
Come i discepoli sulla strada di Emmaus
La forza di questo campo ha raggiunto il suo vertice l’ultima sera, durante la Veglia eucaristica. Al centro della preghiera c’è stato il brano evangelico dei discepoli di Emmaus. Proprio come i due viandanti lungo la strada, anche noi abbiamo ripercorso i passi di questi giorni: i dubbi, le stanchezze, ma soprattutto il cuore che bruciava nel petto nel riconoscere la presenza viva di Gesù al nostro fianco. È stato un momento intenso, proprio come la Messa conclusiva, celebrazione di ringraziamento in cui abbiamo offerto sull’altare tutti i frutti maturi di questa esperienza.
Il campo finisce, il cammino continua
Siamo tornati a Benevento con gli occhi pieni di volti e il cuore colmo di gratitudine. L’alleanza stretta con i ragazzi di Bari e i legami rafforzati tra i nostri giovani ci dimostrano che la Chiesa è una casa viva, giovane e accogliente. Come educatori, che hanno accompagnato i ragazzi durante tutto l’anno, custodiamo la gioia di aver visto ragazzi mettersi in gioco senza riserve. Il campo a Vieste si è ormai concluso ma il cammino di Emmaus continua oggi nella vita di tutti i giorni: sta a ciascuno di noi far ardere quel fuoco a casa, in famiglia e con gli amici!