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Davide Fiorillo, il bimbo che parlava con gli angeli

di Simona Aresi

Quando parli con i genitori di Davide Fiorillo, Elisa e Salvatore, vedi nei loro occhi il brillio di una luce straordinaria. Viene spontaneo chiedersi come sia possibile averla dopo aver vissuto l’esperienza più innaturale che ci sia per un genitore: perdere un figlio. Ma Davide non e “perso”, è andato in Paradiso come ha raccontato un giorno alla mamma dicendole: «Il Paradiso è un posto bellissimo, ci sono stato con i miei amici angioletti che mi hanno portato». 

Ha solo 8 anni Davide quando nasce al cielo, il 22 giugno del 2021 dopo aver combattuto contro la leucemia, malattia che è stata per tutta la sua famiglia strumento di salvezza e di rinascita. La famiglia Fiorillo vive a Piscopio in provincia di Vibo Valentia, non sono credenti praticanti ma vivono tra loro in armonia e semplicità. Davide respira il bello della famiglia unita che viene completamente stravolta e sconvolta con la scoperta della malattia. Tutto cambia, si lascia la casa in Calabria col fratello Antonio poco più grande, per raggiungere Roma con la speranza di avere cure più efficaci. 

Mamma Elisa cerca di trovare conforto e speranza nella preghiera ma la realtà dei fatti smentisce sempre tutto. Cosi, la rabbia supera il dolore davanti ad un Dio che sembra assente. Vuole farsi forza da sola combattendo accanto al figlio provato dalle pesanti cure. Qui arriva il momento che cambierà per sempre tutti loro: Davide vive momenti mistici intensi. Racconta della Madonna che è bellissima ed attorniata dagli Angeli descrivendo esattamente la statua situata al santuario di Cassano, luogo che lui non ha mai visto o, meglio, nessuno di loro vi era mai andato.  

La Madonna “li guiderà” a fare un pellegrinaggio proprio lì dove vivranno un momento di profonda comunione con quella presenza materna che sembrava aspettarli. Davide era stato preparato a quell’incontro dagli Angeli, presenze che vedeva e con le quali costantemente dialogava come testimoniano i genitori. Da quando il piccolo entra in contatto con gli angeli cambia completamente modo di essere, modo di vivere e, sembra assurdo, inizia ad educare i genitori non solo alla fede ma anche alla dimensione di vita oltre questa vita terrena.  

Davide ha uno sguardo diverso, ha una meta da raggiungere, tutti noi l’abbiamo ma lui l’ha vista e la vuole perché ne ha gustato la bellezza e, come dice papà Salvatore: «Davide ci ha mostrato un’altra vita, la vita vera quella che lui attendeva e desiderava più di tutto». Non ha paura perché non è solo, gli Angeli sono con lui soprattutto negli ultimi momenti di vita terrena dove vuole dare un ultimo saluto agli affetti che chiama attorno al suo letto. I suoi occhi sono pieni di luce, attraverso quegli occhi chi lo ama vede il Paradiso e, dopo aver salutato i presenti, chiede a ciascuno di lasciare la stanza. Vuole essere solo, senza nessuno perché, dice: «Mi stanno venendo a prendere». 

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