Primavera Missionaria News. Dal 1953 la voce di San Gaspare nel mondo

Dopo 60 anni… “riscopriamo il Concilio per ridare primato a Dio, all’essenziale”

Di Giacomo Manzo

8 dicembre 1962: si chiude la prima sessione del Concilio Vaticano II, dopo che sono stati esaminati i cinque schemi di lavoro, il primo dei quali è quello sulla liturgia e Papa Giovanni XXIII lo sottolinea dicendo che non è «a caso» che «si è iniziato con l’esaminare lo schema sulla sacra Liturgia», proprio perché «tratta dei rapporti che intercorrono tra l’uomo e Dio».
Così Papa Francesco nel 60° anniversario dell’inizio del Concilio, l’11 ottobre 2022 ha detto con forza a tutti i cristiani: «Riscopriamo il Concilio per ridare il
primato a Dio, all’essenziale». Da qui le sue forti provocazioni: «Chiediamoci se nella Chiesa partiamo da Dio, dal suo sguardo innamorato su di noi. Sempre c’è la tentazione di partire dall’io piuttosto che da Dio, di mettere le nostre agende prima del Vangelo, di lasciarci trasportare dal vento della mondanità per inseguire le mode del tempo o di rigettare il tempo che la Provvidenza ci dona per volgerci indietro». Quindi mette in guardia: «Stiamo però attenti: sia il progressismo che si accoda al mondo, sia il tradizionalismo – o l’ “indietrismo” – che rimpiange un mondo passato, non sono prove d’amore, ma di infedeltà.
Sono egoismi pelagiani, che antepongono i propri gusti e i propri piani all’amore che piace a Dio, quello semplice, umile e fedele che Gesù ha domandato a Pietro».
Papa Francesco non ha peli sulla lingua nel chiamare progressisti e indietristi come “egoismi pelagiani”. La «polarizzazione» dei «tifosi del proprio gruppo, anziché servi di tutti» porta fuori strada e si diventa facilmente «“di destra” o “di sinistra” più che di Gesù». Ci si erge a «custodi della verità» o a «solisti della novità» scivolando così nell’«artificio diabolico» degli «-ismi» rompendosi l’unità della Chiesa e l’essere «una cosa sola» con Cristo.
Già il filosofo Augusto Del Noce nel 1945 in un articolo intitolato Analisi del linguaggio formulò per la prima volta il concetto di “fedeltà creatrice” sottolineando come per i cristiani la fedeltà assume un significato nuovo: «non più fedeltà a fatti e a istituti storici, dunque spirito di passività e negazione di critica; ma fedeltà a soprastorici principi e perciò fedeltà creatrice, creatrice di soluzioni nuove alla problematica sempre nuova che l’esperienza offre». D’altronde non è questa “fedeltà creatrice” un portato della stessa nostra fede nell’Incarnazione? Nel Dio che si è fatto carne in Gesù Cristo? E nella sua continua presenza nel suo Corpo che è la Chiesa? Per questo accogliamo l’invito del Papa e con questa rivista parliamo del Concilio e della sua svolta nella Chiesa e della Chiesa per il mondo, proprio a cominciare dalla sua riforma liturgica.
Buona lettura!

Condividi          

Editoriale

Password

Vita

Vita

Ogni vita umana ha un valore…

Colloqui con il padre

Altri in evidenza

Altri in evidenza

NSDS Maggio Giugno 2024

Ultimo numero

Nel Segno del Sangue

La nostra voce forte, chiara e decisa sulla società, sul mondo, sull’attualità, sulla cultura e soprattutto sulla nostra missione e vita spirituale come contributo prezioso alla rinascita e allo sviluppo della stessa Chiesa.

Abbonati alle nostre riviste

Compila il modulo on-line con i tuoi dati e riceverai periodicamente il numero della rivista a cui hai deciso di abbonarti.

Le nostre riviste

Primavera Missionaria: il bollettino di S. Gaspare
Nel Segno del Sangue: il magazine di attualità dell’USC
Il Sangue della Redenzione: la prestigiosa rivista scientifica.

Copertina Primavera Misionaria
Copertina Nel Segno del Sangue
Copertina Il Sangue della Redenzione