Dal 1953 la voce di San Gaspare nel mondo

Il peso si porta in due

di Francesco Cardarelli

 

Il senso della vita secondo Gaspare del Bufalo

«Beato colui che giunge a compiere i disegni che Dio ha avuto nel crearlo… chi è più felice di questi?
Quanta diligenza si usa per la cura della salute, della casa, delle proprie cose; se un medico ti prescrive delle pillole amare tu alla fine le inghiotti.
E per l’anima, usi la stessa diligenza? Dai al sacerdote lo stesso credito che dai al medico?
Quando si tratta di salvare la tua anima non si tratta di quella di un tuo amico, ma della tua, per cui questo affare importa tutto a te.
Se acquisti qualunque altro bene del mondo, questo non è tutto il tuo, ma sarà dei figli, poi eredi.
Ma se tu salvi l’anima tua, tutto il bene che ne trarrai sarà il tuo. Questo sì che si chiama avere senno!»

(Gaspare del Bufalo, Scritti spirituali, 502, 15B).

Una provocazione sempre attuale

Nel predicare sul fine della vita dell’uomo, il fondatore non manca di provocare chi lo ascolta in merito al proprio ordine di priorità nella vita:
anche lui, duecento anni fa, si trovava di fronte a persone esposte al rischio di vivere per sé stesse senza mai gustare il senso dell’esistenza.
Onorare Dio con la messa domenicale era importante, ma l’impegno quotidiano spesso si focalizzava sul benessere personale e sociale.

Da allora, decennio dopo decennio, l’impianto della nostra società è diventato sempre più marcatamente individualista,
favorendo il culto della persona che è diventato il senso di tutti i contenuti social che consumiamo abitualmente.
Ecco perché questa provocazione risulta quanto mai attuale: Dio si può servire perfino dell’individualismo del cuore dell’uomo per salvargli l’anima!

Il rischio dell’individualismo moderno

Diciamocela tutta, un certo individualismo ci è stato anche un po’ inculcato: fin dalla nostra prima formazione scolastica
siamo stati probabilmente abituati ad essere performanti, a puntare a risultati, obiettivi, traguardi che potessero farci crescere
e questo impianto forse ce lo portiamo in tutte le nostre situazioni di vita.

Ci siamo focalizzati sull’acquisire ciò che contribuisse alla nostra realizzazione e i giovani che osservano adulti con questa tensione auto affermativa
o tenderanno ad imitarli oppure penseranno di poterli superare con delle astute scorciatoie:
basti pensare al vero e proprio business dei content creators che negli ultimi anni impera fra le nuove generazioni.

Il vero affare: la salvezza dell’anima

Bene, Gaspare ci mostra come, contro un mondo che ti propina di continuo affari vantaggiosi,
c’è un Dio che ti presenta il miglior affare che tu possa stringere: salvarti l’anima!

Se aspetteremo di aderire a Cristo solo quando il nostro cuore non sarà più ego-riferito, interessato, ambizioso,
allora assisteremo in breve all’estinzione della Chiesa:
il cuore si trasforma nel momento in cui, grazie alla vita sacramentale, diventa casa del Salvatore dell’anima.

Il peso della vita e il giogo di Cristo

Gran parte dei malesseri interiori che accompagnano uomini e donne di oggi sono dovuti al peso dell’esistenza:
a forza di performare, prendere i treni giusti, fatturare, produrre, ci si logora perché l’aratro della vita ce lo trasciniamo da soli.

Il giogo dei pesi che ci mettiamo sulle spalle perché ci sentiamo grandi, protagonisti del nostro pezzo,
o quello che ci capita fra capo e collo ma che ci dobbiamo gestire da soli, è quello che ci schiaccia, che ci catalizza e ci fa sprofondare giù.
Il segreto della felicità è ritrovare la pace del cuore, che torna solo prendendo il giogo di Cristo.

Un giogo, per definizione, ha due postazioni in modo che due bestie da traino portino l’aratro e bonifichino la terra.
Noi viviamo una vita scompensata perché portiamo da soli un arnese che è fatto per essere portato in due,
da un solo lato e succede che inevitabilmente sprofondiamo!

L’equilibrio può tornare solo con un contrappeso… il giogo di Cristo è il contrappeso dei nostri macigni, ecco perché è dolce!
Una volta che lo prendi torni a respirare perché il peso si spalma.

La buona notizia per i giovani

Testimoniamo ai nostri giovani la notizia salvifica che il peso si porta in due,
che non serve a niente giocare a fare i supereroi e gli uomini d’affari,
perché l’affare migliore è quello che Dio non si stancherà mai di presentarci ogni giorno sulla scrivania.

«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite ed umile di cuore…
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»
(cfr. Mt 11,28-30).

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