Lo scorso Venerdì santo è salito al cielo Vittorio Messori, sicuramente
il più influente apologeta e scrittore cattolico degli ultimi 50 anni
Se qualcuno mi avesse detto, anche solo il giorno prima, che mi sarei trovata a condividere del tempo, dei pensieri ed uno spazio intimo con Vittorio Messori e sua moglie Rosanna, non ci avrei mai creduto. Eppure la realtà supera spesso l’immaginazione. È stato bellissimo essere catapultata nella loro vita, accolta dal calore della loro unione e dalla profondità dei loro pensieri ed ho capito, sin da subito, che questo incontro avrebbe lasciato un segno profondo nel mio cuore.
La dolcezza di Rosanna e il rapporto diretto, di cuore
Ricordo con piacere la dolcezza della voce di Rosanna quando stavamo ore al telefono raccontandoci il quotidiano, riflettendo della vita nel duro tempo della pandemia, così come ricordo la voce tremante di Vittorio quando ci siamo sentiti dopo che Rosanna è andata in cielo. Il rapporto è stato subito diretto, di cuore.
Le telefonate e l’affetto di Vittorio e Rosanna
Quando chiamavo, Vittorio, generalmente, stava nel suo studio a fare ricerca e scrivere, studio che stava in un convento di suore vicino casa ed era strapieno di libri di cui amava raccontarmi ed io ascoltavo con piacere. Vittorio, quando rispondeva al telefono, mi faceva sempre festa e, mentre attendevamo l’arrivo di Rosanna, chiacchieravamo un po’ fino a quando sentivo che diceva: «ecco è la tua Simona da Roma», passandomi alla moglie.
In quegli istanti marito e moglie si ringraziavano a vicenda sorridendosi, non li vedevo ma la delicatezza con cui si amavano passava anche attraverso il telefono. Le nostre chiacchierate duravano davvero delle ore, non mi stancavo di ascoltare quelli che per me erano gli insegnamenti di Rosanna; mi trattava come una figlia e questo non solo me lo disse ma me lo faceva proprio capire.
Prepararsi spiritualmente all’incontro con “sorella morte”
Come possano nascere certi legami davvero solo Dio lo sa, a noi è dato solo di viverli. Spesso mi raccontavano di come si stavano preparando spiritualmente al momento più importante della loro vita: l’incontro con “sorella morte”.
«Simona non devi evitare questo discorso, dobbiamo guardarla con serenità ed essere pronti al momento in cui il Padre ci chiama. Io non voglio farmi trovare impreparata perché tutto quello che abbiamo fatto in questa vita aveva solo la direzione del cielo» – mi disse un giorno quando toccammo questo argomento.
L’amore di Dio nelle prove e nelle lotte spirituali
Amava il Padre e questa fede era alimentata anche dagli studi di ricerca che continuava a condividere col marito. Mi ha raccontato tutto della sua vita prima e dopo Vittorio, delle prove e lotte spirituali che hanno affrontato per arrivare, dopo 25 anni di strazio, finalmente ad unirsi in matrimonio in chiesa.
Il passato di Vittorio ha avuto un peso importante nel loro cammino ma non li ha fatti mai dubitare dell’amore di Dio nei loro confronti, nonostante la fatica che spesso hanno vissuto.
Rosanna e Vittorio, un amore complementare
Rosanna non era un’amica, era davvero come una mamma e Vittorio, tra i due, era quello che più mi viziava. Rosanna era l’esuberante “ministro degli esteri” della famiglia, spalla perfetta e complementare per un intellettuale come Vittorio.
Un riflesso del Vangelo
Ricordarli oggi significa guardare a due persone che hanno saputo fare della loro vita un riflesso di quel Vangelo che tanto hanno amato e raccontato.