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La ricchezza dei Santi

Di Nicola Antonio Perone

La ricchezza dei Santi

«Si porta in piedi la debolezza e le febbri, e vede che poco più gli rimane di vita. Si va adoperando alla meglio per ultimare ciò che può, ma le forze vengono meno, ed è costretta a giacere nel letto. Ella è già disposta a morire. Allorché l’affanno, la tosse e la febbre, o l’ulcera alla lingua non gli impedivano di parlare va dando dei salutari ricordi e da disposizioni. Spesso si lava col Sangue dell’Agnello divino, si ciba ogni mattina del pane degli Angeli, rinnovando l’offerta di sé stessa a Dio. Ringrazia le sue figlie per l’assistenza, la loro i pochi e piccoli oggetti che ha presso di sé e vuol morire perfettamente povera come da povera era vissuta. Sono le due e un quarto dopo la mezzanotte, principio del 20 Agosto, quando si addormenta nella pace del Signore» (Cfr. G. Merlini, Lettere a Maria De Mattias, vol. II, 690)

Queste righe, tratte dall’orazione funebre scritta da Giovanni Merlini in occasione della morte di Maria De Mattias, avvenuta il 20 agosto 1866, ci introducono negli ultimi istanti della vita della Santa, mostrandoci come sino all’ultimo essa sia stata modello coerente di donazione e carità per le consorelle e per coloro che l’hanno conosciuta. Ciò che innanzitutto colpisce è la quieta e serena disposizione alla morte vissuta da Maria. Quello che descrive don Giovanni non è un’inerme rassegnazione né un approccio stoico alla sofferenza, come se la Santa volesse estraniarsi, distaccandosi dall’evidenza che la propria esistenza stesse per terminare. Al contrario è presentata una donna che seppur consapevole di essere prossima alla morte, si prodiga per essere d’aiuto finché le forze glielo concedono, sbrigando diverse faccende per non lasciare nulla in sospeso, e cosa più importante dando prova alle sue figlie di come, nonostante non sia ancora tornata alla casa del Padre, essa sia già da tempo morta al mondo, completamente orientata a Dio, unica ricchezza della sua vita. Sappiamo infatti che Maria De Mattias nacque in una famiglia benestante, abituata a prendersi cura dell’interiorità nel rapporto con Dio, ma anche dell’esteriorità, presentandosi come una ragazza a modo, ben vestita ed ordinata. Dopo aver scelto però di consacrarsi allo Sposo Divino, ha vissuto in modo radicale la sua donazione, spogliandosi di ciò che possedeva e privandosi anche del necessario per aiutare i bisognosi. Una volta pronunciato il suo sì definitivo al Signore, Egli è divenuto l’unico tesoro da lei custodito, e sino al termine della sua vita terrena essa non desiderava nient’altro che dissetarsi al calice della redenzione, coppa della vera vita, colma dell’inestimabile prezzo della nostra salvezza. Privatasi dunque di ogni ricchezza cos’altro poteva offrire a Dio? Scrive il Merlini che all’offerta di Cristo nella Messa quotidiana Maria univa sempre la propria. Povera di tutto, non le rimase che offrire radicalmente sé stessa, abbandonando ogni cosa sull’altare del suo capezzale in quella calda giornata di agosto. È interessante che don Giovanni non riporti le ultime parole di Maria, ma semplicemente i suoi ultimi gesti, quasi a volerci lasciare un testamento non scritto a parole ma incarnato nelle azioni concrete della Santa. Alle sue stesse consorelle la De Mattias non lascia inedite frasi lapidarie, ma l’esempio di una vita spesa sino all’ultimo nel totale disinteresse di sé, tutta orientata al bene dell’altro perché sempre rinvigorita nell’eucarestia dal sangue dell’Agnello. La pace del Signore nella quale Maria si addormenta non è altro che la tranquillità di una figlia completamente abbandonata alle braccia del Padre, fiduciosa nella Sua misericordia, non spaventata dal termine della vita ma serena di proseguire in cielo ciò che ha vissuto qui in terra, cioè la comunione d’amore con Dio. Il ricordo del transito di Maria De Mattias vissuto nel mese di agosto, sia per noi non la semplice memoria della morte di una santa, ma l’occasione per riscoprire la certezza che una vita piena di Dio e vuota dell’io è un’occasione di grazia offerta a tutti e offerta sempre.

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