Primavera Missionaria News. Dal 1953 la voce di San Gaspare nel mondo

“La Sposa dell’Agnello è pronta”

Di Giulio Martelli

LE NOZZE DELL’AGNELLO /3a puntata

Tutta la bellezza giovanile della sposa e finalizzata alla celebrazione delle nozze: «venite ora e guardatela: è lei che cammina, lei la donna magnifica, la donna sublime, / totalmente pura e più splendente delle stelle del cielo. / Infatti la riveste colui che ha come natura la luce eterna” − invita Metodio di Filippo (in Convito, VIII disc.). La sposa ora può comparire davanti al fidanzato!
A) Dice San Paolo: «Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei… per farsela comparire innanzi… (Ef 5,27), e introdurla nella intimità della propria casa e della propria vita onde spartire con lei un destino di gloria e di reciproca inebriante donazione.
Il verbo “comparire” appartiene al cerimoniale nuziale e significa: “condurre a nozze” la fidanzata, “presentarla” al fidanzato nel giorno del matrimonio, acconciata, dopo il bagno di purificazione, con abiti eleganti, con ornamenti e gioielli preziosi: tutto è studiato diligentemente perché la fidanzata sia attraente, fascino e vanto per lo sposo.
Secondo la tradizione ebraica, Dio stesso aveva “preparato” la prima donna, modellandola e adornandola con cura, e l’aveva poi “presentata” al primo uomo che rimase profondamente stupito e affascinato (Gen 2,22-23). Paolo, come “amico dello sposo”, “prepara” la Chiesa di Corinto da “presentare” quale “vergine casta” al Cristo glorioso (2Cor 11,2).
Ora è Cristo stesso che “conduce” a sé la Chiesa, “presentandosela” riccamente adornata, senza macchia né ruga, santa e irreprensibile. Entrando nella casa e nella vita del Cristo, la Chiesa diventa totalmente sua: egli se l’è «acquistata col proprio sangue» (At 20,28), ed ella si consacra al servizio esclusivo del suo Signore.
B) La castità della vergine sposa (2Cor 11,2) è innanzitutto fedeltà allo sposo, ma determina anche una “condotta casta”, la quale implica candore, purezza, decenza (1Tm 5,2), innocenza e integrità di comportamento (2Cor 7,11; 11,2; Fil 48; 1Tm 5,22), in definitiva, una specie di limpidezza della vita intera (Fil 1,17; 1Tm 4,12).
Virtù femminile per eccellenza, la castità è anche riservatezza, modestia, sobrietà (1Pt 1,13), santa maniera di condursi nei minimi dettagli, padronanza di sé, equilibrio armonioso dei sentimenti e di tutta la vita, comportamento pieno di gravità.
Ciò che si afferma per le spose cristiane caste è particolarmente vero per le vergini spose del Cristo: esse sono consacrate ad officiare in un Tempio (Tt 2,3; 1Tm 2,10) cioè nella famiglia di Dio, dove Dio agisce ed è presente (1Pt 2,5.9); di qui il loro silenzio, la loro precisione e bellezza soprannaturali.
Anzi i vergini stessi sono questo tempio: «sono veramente città di Dio, casa e tempio  dove Dio è ospite e abita, camminando in mezzo a loro, mentre la santa città celeste viene da loro stessi edificata» (Clemente Romano, Ep. I ad virgines, PG 1, IX ABC).
C) In Ap 21,2 è detto che «la sposa è pronta»: lo è perché tutto le è stato preparato dal suo sposo celeste che l’ha amata ed ha predisposto per lei la salvezza; ma anche perché lei stessa si è “preparata” mettendosi a disposizione di lui, con piena coscienza e vigilanza, in attesa della comunione nuziale che le assicuri la salvezza e con lo sguardo attento ad agire alla luce di questo fine (cfr. Mt 24,44; Lc 12,40).
Pur apparendo in tutta la sua magnificenza celeste, la sposa già sulla terra – ma in maniera nascosta e in via di perfezionamento – è splendente e pura, faccia a faccia col Cristo suo sposo che di giorno in giorno la rende sempre più gloriosa e santa.
Il Signore può già compiacersi di lei, come egli stesso significò a Gertrude di Helfta: «dille che io mi compiaccio della bellezza armoniosa della sua anima, perché è lo splendore insigne della mia purezza e della mia immutabile divinità che illumina la sua anima d’una misteriosa armonia.
Allo stesso modo, mi compiaccio della grazia particolare delle sue virtù, perché è la sorridente freschezza della mia della mia umanità deificata che fiorisce con una vita immarcescibile in tutte le sue azioni» (L’araldo, I, IX-X, 10-15, SC 139, 165).

Condividi          

Editoriale

Password

Svolta

Svolta

Nella vita di ciascuno di noi…

Colloqui con il padre

Altri in evidenza

Altri in evidenza

Nel segno del sangue

Ultimo numero

Nel Segno del Sangue

La nostra voce forte, chiara e decisa sulla società, sul mondo, sull’attualità, sulla cultura e soprattutto sulla nostra missione e vita spirituale come contributo prezioso alla rinascita e allo sviluppo della stessa Chiesa.

Abbonati alle nostre riviste

Compila il modulo on-line con i tuoi dati e riceverai periodicamente il numero della rivista a cui hai deciso di abbonarti.

Le nostre riviste

Primavera Missionaria: il bollettino di S. Gaspare
Nel Segno del Sangue: il magazine di attualità dell’USC
Il Sangue della Redenzione: la prestigiosa rivista scientifica.

Copertina Primavera Misionaria
Copertina Nel Segno del Sangue
Copertina Il Sangue della Redenzione