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La tela della Madonna del Prez.mo Sangue rinvenuta a Strangolagalli

di Giuseppe Santilli

Strangolagalli, un piccolo paese in provincia di Frosinone, da anni conserva una tela raffigurante la Madonna delle missioni. Mai si era sentito parlare fin quando nel novembre 2022, mese in cui sono stato nominato parroco del paese, ho notato che sopra al soffitto della sagrestia della parrocchia di San Michele Arcangelo vi era un quadro con una tela raffigurante la Vergine Maria e il Bambinello. Siccome l’intonaco del soffitto stava cadendo, in collaborazione con l’ufficio diocesano, il quadro è stato spostato dal soffitto. Guardando bene la tela ho notato che si trattasse proprio della Regina del Preziosissimo Sangue, immagine che conosco molto bene perché sono cresciuto con le suore Adoratrici del Sangue di Cristo.
Come è giunta questa tela a Strangolagalli? Nel 1822 i Missionari del Preziosissimo Sangue, grazie a san Gaspare del Bufalo, fondarono una loro comunità a Frosinone. Grande fu lo slancio spirituale che i missionari divulgarono per tutto il paese di Frosinone e anche per la diocesi di Veroli. Frosinone, ancora non era diocesi come lo è oggi, ma era solamente un paese che faceva parte della diocesi di Veroli. Nel 1868 un incendio distrusse la sagrestia e parte della cappella e della casa dei missionari. Ci fu grande concorso di popolo e di clero per la raccolta di denaro per la ricostruzione della cappella e della casa. «Il fratello laico Anselmo Guglielmi percorse tutta la provincia questuando di casa in casa e raccolse lire 386,95», cita don Michele Colagiovanni nel testo Briganti e santi a Frosinone, a pagina 198. Dalla comunità strangolagallese raccolse solo una lira. Anche i comuni contribuirono e quello di Strangolagalli donò 5 lire. Ammirando la tela in questione, stilisticamente richiama quella che abbiamo in mente: i volti del Bambinello e della Madonna non sono delicati e paffutelli, e intorno alla testa della Madonna vi sono un contorno dorato ed un’aureola. I colori dell’abito della Madonna sono gli stessi e la mano della Vergine Maria non è aperta verso il fedele, ma è rivolta verso il Figlio come se volesse sorreggerlo con fermezza; il Bambinello è coperto (rispetto all’originale che è nudo) da una vestina di color rosa carne ma scura, mentre la testa di Gesù è piegata verso destra, e il calice sorretto da questi non è in primo piano ma messo sempre lateralmente.
Dunque, il legame profondo tra la comunità strangolagallese e la Regina delle missioni è scaturito probabilmente proprio per il legame con i missionari. Si può ipotizzare che i missionari fecero qualche missione a Strangolagalli, dato che vi erano i briganti, e il tutto si è rafforzato con l’aiuto che il paese ha voluto dare con l’accaduto dell’incendio nella comunità Frusinate dei missionari.

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