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L’Unione Sanguis Christi Music

di Francesco Cardarelli

La potenza della musica nell’evangelizzazione: il programma innovativo dell’USC Music

L’Unione Sanguis Christi Music è il nome del dipartimento artistico della Famiglia del Preziosissimo Sangue. Essa esiste in forza di una missione, che è veicolare il Vangelo di Cristo a più persone possibili; di un carisma, che è quello dei figli di San Gaspare Del Bufalo e del prossimo beato Giovanni Merlini, i “commedianti di Dio”, coraggiosi e innovativi araldi della Parola anche attraverso l’arte nelle sue varie forme; di una spiritualità, che è quella del Sangue di Cristo, il cui grido attesta la dignità e la preziosità di ogni vita. 

Il progetto fiorisce nell’ultimo decennio parallelamente all’espansione del movimento laicale USC e dalla fortunata sinergia di più Missionari del Preziosissimo Sangue insieme ad artisti laici. Decisivo è stato il desiderio di don Giacomo Manzo, attuale direttore della USC, di commissionarmi la composizione di un inno al Sangue di Cristo in occasione del grande raduno della Famiglia del Preziosissimo Sangue insieme a papa Francesco il 1° luglio 2018 nell’aula Paolo VI, in Vaticano. Nasce L’arma di ogni tempo, brano che diventa in breve tempo il manifesto della USC e che ho avuto l’onore di interpretare di fronte a migliaia di persone proprio in Sala Nervi, sperimentando una gioia senza eguali. Don Giacomo intuisce la potenza della musica in vista dei futuri raduni e di tutti i percorsi che si sarebbero intrapresi da lì in poi, chiedendomi di realizzare un intero album di brani inediti finalizzati alla preghiera e all’evangelizzazione.  

A seguito di mesi di assidua collaborazione con il mio amico e producer Andrea Madeccia, è stato realizzato nel 2018 il nostro primo album, Acqua, vento e fuoco, contenente 14 tracce realizzate con il contributo di vari autori ed interpreti che, nel corso degli anni, si sono alternati e susseguiti.  

Iniziava a prendere forma una realtà che sognavo da tanto tempo: un insieme di persone accomunate dalla stessa esigenza di esprimere in musica la loro fede, il loro essere Chiesa, la loro appartenenza alla spiritualità del Divin Sangue, in totale spirito di servizio e gratuità. Al primo disco ne segue un secondo, Berit, ciclo tematico di brani che mettono in musica la relazione di Alleanza fra Dio e l’uomo nella sua evoluzione dall’Antico al Nuovo Testamento.  

La qualità dei brani continua a crescere, l’esperienza aumenta, a seguito di eventi organizzati per offrire catechesi bibliche musicali, le persone sono grate ed entusiaste, eppure inizio a provare la grande pesantezza di esistere come artista cristiano in un sistema che ripropone le stesse identiche logiche di mercato esistenti nella musica mainstream. A ciò si unisce un’importante divergenza di vedute con un paio di persone con cui collaboro in quel periodo che mi conduce a fermarmi con la musica per ritrovare la pace.  

Il 2020 è un anno che segna la mia vita in maniera definitiva: mio padre sale in Cielo e qualche mese dopo vengo ordinato sacerdote. L’attività di predicazione attizza il fuoco dell’annuncio e in maniera naturale alcune omelie diventano canzoni senza che neppure lo voglia, perciò con la costante spinta di don Giacomo torno a lavorare ad un nuovo album, Davanti a tutti i popoli, edito nel 2022. Un percorso intriso di Parola e di spiritualità, di dolore in elaborazione e di tanta speranza. È un lavoro che mi ha reso felice perché è stato liberante: un album che si ispirasse al Christian rock statunitense era un sogno che portavo nel cuore da anni e che finalmente diventava realtà, ma mancava ancora qualcosa… 

Nei brani editi finora la prima istanza era quella di cantare il Vangelo, gli scritti di San Gaspare, le intuizioni spirituali, ma ero restio nello svelare le mie dinamiche interiori, le fatiche, gli inganni con cui il nemico prova a imbrigliarmi la vita ogni giorno.  Da prete, però, ti accorgi che puoi comprendere la vita di un altro che ti trovi davanti e farlo sentire meno solo quando gli mostri di non essere diverso da lui, di vivere le sue stesse gabbie, paure, peccati e limiti, ma puoi testimoniare che sei salvo ogni giorno e abilitato all’esistenza grazie ad un rapporto, ad un Cristo che ti ama e ti ricostituisce di continuo.  

Questa esigenza è il leitmotiv dell’ultimo album firmato USC Music: Ecco l’eco. I brani di cui si compone partono dalla vita concreta in tutte le sue falle, da come la Parola la schiude all’eternità e di come il Sangue di Cristo la renda degna di insigne valore. Ma ciò di cui sono felice e orgoglioso, e ne parlo da ultimo ma per me è il senso di tutto, sono le relazioni che rendono possibile ogni nostro lavoro.  

Ad oggi condivido il progetto con tre artisti meravigliosi: Sara Gio, che è con me dal giorno zero ed è per me una sorella, un’ancora, un’ispirazione e anche un contraltare, viva Dio. Finora è sempre stata interprete di brani scritti principalmente da me, ma da poco ha iniziato una nuova avventura da cantautrice e io sono tanto orgoglioso di lei e di come riesca a trasmettere la luce dei figli di Dio anche nell’ambito della musica popolare. Pietro Dei Giudici, che per me è un fratello di sangue ed è un giovane uomo nobile in tutto ciò che dice e che fa. È un polistrumentista, scrittore e cantante di grande talento ed è leale, fedele e vero. Gian Anciro, invece, è il più giovane fra gli artisti USC: discreto, silenzioso, delicato, scanzonato al punto giusto ma sorprendentemente profondo e significativo.  

Nell’ultimo anno abbiamo avuto l’occasione di lavorare, inoltre, con un giovane percussionista di grande talento, Emanuele Bellizzi, che speriamo con tutto il cuore di avere ancora con noi nelle prossime avventure. Non posso non citare il mio storico amico Luca Cristantielli che in modo inaspettato, oltre che col suo eccellente lavoro di grafica, ha contribuito recentemente anche come coautore di alcuni brani contenuti nell’ultimo album. 

Non sono l’unico Missionario del Preziosissimo Sangue a scrivere canzoni: il mio amico fraterno don Alberto Celani ha donato al progetto un brano straordinario, Vaso di Creta, che sono stato onorato di poter realizzare ed inserire in Ecco l’eco. Senza di loro io non farei niente di ciò che faccio, perché la musica cristiana ha senso se puoi testimoniarci la Chiesa, e io con loro sono Chiesa, il nostro volerci bene dice la Chiesa, il nostro gareggiare nello stimarci a vicenda è l’unico Contest che io possa contemplare. Con loro io vivo la mia appartenenza USC anche nell’arte, e amo trasmetterla a tutti coloro che possiamo arrivare a raggiungere, condividendo il sogno di Gaspare di «intenerire ogni Cuore al Sangue Preziosissimo di Cristo». 

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