Primavera Missionaria News. Dal 1953 la voce di San Gaspare nel mondo

Magnificat

di Terenzio Pastore

Maria ha detto “Sì”, ha accolto l’annunzio dell’angelo: «Rallegrati… non temere… hai trovato grazia… concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù» (Lc 1,28.30-31).
Il “Sì” a Dio è un mettersi a servizio, di tutti, sempre, e «in fretta» (Lc 1,39). Maria corre subito da Elisabetta, che necessita di aiuto: «Nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei» (Lc 1,36). L’evangelista Luca non si sofferma, però, su ciò che Maria fa a casa dei suoi parenti. Immortala, invece, il suo incontro con Elisabetta, che è anche l’incontro tra Gesù e Giovanni, ancora nel grembo materno. Un incontro che fa esultare di gioia per ciò che Dio ha operato nella loro vita. Dio può tutto − «Nulla è impossibile a Dio» (Lc 1,37) − ma, nonostante ciò, chiede collaborazione. E rende una meraviglia la vita di chi lo accoglie. Dalla bocca di Elisabetta, rivolta a Maria, sale la prima beatitudine del Vangelo di Luca: «Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto» (Lc 1,45).
Maria crede che la Parola di Dio è Parola d’Amore, genera vita, è fedele, trasforma, fa vincere il bene, raggiunge il fine per cui è stata pronunziata. E canta, Maria. Un canto che, nell’originale greco, è composto da 102 parole. Maria prende così a lungo la parola, in tutti i Vangeli, un’unica volta. Nelle altre cinque occasioni utilizza solo frasi brevissime. Ma qui c’è da cantare lo stupore per l’opera di Dio nella propria vita; qui c’è da cantare l’ingresso definitivo di Dio nella storia dell’umanità, che diventa storia di salvezza, in cui porterà a termine il Suo progetto d’amore.
Maria canta il Magnificat (cfr. Lc 1,46-55), canta la buona notizia, canta il Vangelo. Dopo aver contemplato ciò che Dio ha compiuto in Lei canta, con una serie di sette verbi − sette è il numero che indica pienezza, totalità − l’Onnipotenza di Dio, che annienta la “potenza” umana ed esaudisce le speranze e le attese degli ultimi, dei poveri, degli oppressi. Verrebbe da chiederci: «Quando avverrà tutto questo, Signore?»; «Quando, Maria?». La drammatica cronaca dei nostri giorni, dallo scenario mondiale fino alle situazioni che ci toccano personalmente, sembrano decretare il dominio della “potenza” umana e dei perversi disegni di chi fa valere la logica del più forte. Sembra lontano il momento in cui contemplare ciò che canta Maria, e poterci unire a lei nella lode.  Eppure, nel canto di Maria non ci sono verbi al futuro, ma al passato! «Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi… ha rovesciato i potenti… ha innalzato gli umili, ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote, ha soccorso…» (Lc 1,51-54). C’è solo da camminare un po’, all’orizzonte si intravede già ciò che gusteremo in pienezza. Per sempre. Maria canta alla luce della Risurrezione. La Risurrezione spalanca un mondo altro, un mondo da costruire insieme, con perseveranza, puntando tutto su Dio. L’11 ottobre 2012, aprendo l’Anno della fede, Benedetto XVI, dopo aver annotato l’avanzata della “desertificazione spirituale”, ha ricordato: «Nel deserto c’è bisogno soprattutto di persone di fede che, con la loro stessa vita, ina, trasformata da Dio, e così indicare la strada». Lasciarci trasformare dall’amore di Dio, vivere da discepoli, da risorti. Contemplare Dio all’opera nella nostra vita, contemplare le Sue meraviglie, i segni della Sua Presenza, il crescere del Suo Regno: anche noi possiamo cantare, con gioia e fiducia, il Magnificat! Lui non lascia le cose a metà, porta a compimento le Sue Promesse, sconfigge la morte per sempre. Come Maria e con Maria consegniamo la nostra vita a Dio, facciamone dono, per amore, a servizio di tutti. Entriamo a far parte del coro, cantiamo con Lei. Manca poco, per la pienezza dell’opera di Dio. Sta albeggiando.

Condividi          

Editoriale

Password

Vita

Vita

Ogni vita umana ha un valore…

Colloqui con il padre

Altri in evidenza

Altri in evidenza

NSDS Maggio Giugno 2024

Ultimo numero

Nel Segno del Sangue

La nostra voce forte, chiara e decisa sulla società, sul mondo, sull’attualità, sulla cultura e soprattutto sulla nostra missione e vita spirituale come contributo prezioso alla rinascita e allo sviluppo della stessa Chiesa.

Abbonati alle nostre riviste

Compila il modulo on-line con i tuoi dati e riceverai periodicamente il numero della rivista a cui hai deciso di abbonarti.

Le nostre riviste

Primavera Missionaria: il bollettino di S. Gaspare
Nel Segno del Sangue: il magazine di attualità dell’USC
Il Sangue della Redenzione: la prestigiosa rivista scientifica.

Copertina Primavera Misionaria
Copertina Nel Segno del Sangue
Copertina Il Sangue della Redenzione