Dal 1953 la voce di San Gaspare nel mondo
San Gaspare e i Papi

di Antonio Morgillo
San Gaspare e i Papi
San Gaspare del Bufalo e la divina provvidenza
Il 1° agosto 1810 Gaspare tenne, nella Basilica di San Pietro, una predica sulla divina provvidenza in occasione della esposizione della “coltre dei martiri”, non sapendo quale Calvario avrebbe significato quel luogo per lui. Papa Pio VII fu determinante nella sua vita per abbandonare il desiderio di farsi gesuita chiedendogli di dedicarsi alla vita missionaria.
Il decreto di distruzione di Sonnino e l’opposizione di Gaspare
Tuttavia, mal consigliato, lo stesso papa il 22 luglio 1819, con l’intento di estirpare il brigantaggio, emanò il decreto di distruzione della città di Sonnino, evento al quale Gaspare si oppose con tutto sé stesso. Papa Pio VII, convintosi, si ritrovò poi subito unito a san Gaspare nel sostenere la sua azione missionaria e ricca di misericordia verso tutti, anche i briganti.
Le difficoltà con Papa Leone XII
Con Leone XII nascono tribolazioni inizialmente insensate. Nel febbraio del 1826 voleva mandarlo come nunzio in Brasile perché scomodo a molti prelati, ma grazie all’aiuto del Cristaldi, dopo un periodo negli uffici della Congregazione di Propaganda Fide, ricevette nella metà di ottobre la possibilità di riprendere l’attività missionaria.
Questo Papa, influenzato da visioni distorte di molti religiosi, durante un’udienza non usò espressioni amorevoli verso l’Istituto, ritenendo l’utilizzo del titolo “Preziosissimo Sangue” come una strumentalizzazione per ricavarne pubblicità, riconoscendo solo posteriormente l’autenticità dell’opera dell’Istituto affermando: «Avete molti nemici. Ma non temete. Papa Leone è per voi!».
Pio VIII e le nuove prove
Nell’aprile del 1829 Pio VIII sospende il pagamento del sussidio governativo per le Case della Provincia di Marittima e Campagna. Questo evento vide Gaspare alle prese con tanti grattacapi che furono un ulteriore peso da portare. Questi pontefici non erano cattivi, bensì uomini attenti a voler compiere la volontà di Dio, ma scontrandosi con vari errori di discernimento.
Il riconoscimento finale con Gregorio XVI
Eppure, Gaspare riconobbe un grande valore in tutti questi dolori. Difatti, nel giugno del 1835 presentò a Gregorio XVI un primo e accurato documento descrittivo della Congregazione, così le tante tribolazioni vissute per il mancato riconoscimento del bene propagato dalla Congregazione portarono Gaspare ad approfondire e far comprendere meglio l’identità dell’Istituto.
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