Dal 1953 la voce di San Gaspare nel mondo
Sangue di Cristo, opera della nostra santificazione

di Claudio Mastrogiovanni
I Padri della Chiesa e il significato del sangue
Nelle vicende e nei significati dati dai Padri e dalla loro fede ai termini sanguis e cruor, è facile riconoscere sulla base di quanto analizzato due indici dello sviluppo della devozione al Preziosissimo Sangue, anche se come dice Agostino l’antico animo del sermo latinus christianus ancora permanet al suono di quei vocaboli. Tuttavia essi hanno ricevuto un nuovo indice proprio dal sangue dei martiri, realizzando una nuova visione, attualizzata di tali concetti.
Martirio e santità
Il martirio e la santità consistono nella sottomissione del corpo allo spirito di Dio. Nel suo valore etimologico, santo significa una cosa tinta nel sangue; e poiché il sangue lava, alla santità è sempre unita l’idea della purezza. Il grembo di Maria e la croce di Cristo rifulgono di una santità speciale per il loro intimo contatto con il sangue prezioso. Anche Gerusalemme è detta la città santa per l’effusione del sangue redentore. La Chiesa è santa perché segnata col sangue, e nel sacrificio della Messa il sacerdote ripete tre volte: santo, santo, santo per il mistero del sangue in esso compiuto.
La santità e il sangue
Ogni forma di santità, quindi, ha la sua origine dal sangue e più particolarmente dall’effusione del sangue. Per questo il nostro Redentore è il Santo per eccellenza, perché fu tutto imporporato dal suo sangue prezioso, e noi dobbiamo unirci a lui nell’opera della nostra santificazione, lavando le nostre anime nel sangue suo, che ha una virtù purificatrice e santificatrice ben superiore a quella del sangue degli animali innocenti che il mondo, cosciente delle proprie colpe, versava abbondante prima di Cristo, sperando di trovare nel rosso liquore la purificazione dal male.
Oggi per facilitare il nostro contatto con il sangue redentore, Cristo ci ha lasciato il sacramento del sangue, col quale entra nell’intimo del nostro cuore, lavando e santificando ogni cosa.
L’opera della santificazione
L’opera della nostra santificazione, quindi, è la storia del sangue di Cristo, così come analizzata da sant’Agostino nell’evoluzione del concetto di sanguis. A noi non resta quindi che un dovere: seguire fedelmente le orme del Redentore, mettendo il nostro cuore, le nostre parole e le opere, cioè tutta la nostra vita, al servizio del suo sangue.
Questo divino servizio si può compiere oggi attraverso la ricerca di giustizia, la santità, il dono di sé per gli altri, l’offerta delle proprie sofferenze. Molti nella storia hanno messo la propria vita al servizio del suo sangue.
I martiri e la testimonianza della fede
Il primo cristiano a testimoniare la propria fede con il martirio fu santo Stefano ed ebbe il titolo di protomartire. Gli stessi imperatori romani combatterono accanitamente il Cristianesimo perché con i suoi principi di amore e di uguaglianza sgretolava le fondamenta dell’impero. Anche tutti gli Apostoli, missionari sparsi per il mondo allora conosciuto, morirono martirizzati, nel testimoniare la loro fede e predicare la *“Buona Novella”*.
I martiri nella storia della Chiesa
Nel corso dei secoli la Chiesa, nonostante il suo messaggio di amore, ha dovuto subire le violenze e i soprusi dei potenti nella difesa delle popolazioni cristiane. Durante gli anni Mille, persino nei luoghi santi della Palestina, terra di Gesù, ci furono terribili guerre tra cristiani e musulmani per il possesso di quei territori, dove il messaggio di pace sarebbe dovuto essere più vivo, generando migliaia di martiri.
Durante il periodo napoleonico molti cristiani furono imprigionati e torturati (*a proposito ricordiamo san Gaspare e il Papa*) per non aver voluto riconoscere l’autorità dell’imperatore. Nel Ventesimo secolo il nazismo e il comunismo, con le loro teorie aberranti e inumane, contribuirono a creare martiri che dimostrarono il proprio amore aiutando molti fratelli perseguitati, versando il proprio sangue, sull’esempio di Gesù.
I martiri contemporanei
Anche in questo nostro tempo abbiamo molti nostri fratelli, missionari e fedeli, sparsi per molte località lontane, sottoposti a persecuzioni e violenze.
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