Primavera Missionaria News. Dal 1953 la voce di San Gaspare nel mondo

Tornare in Bielorussia… persone, storie, volti…

di Daniele Sansone

La missione e i progetti della Cooperativa Matrioska e del Teatro San Gaspare

L’attività del Teatro San Gaspare sostiene i nostri progetti in Bielorussia. La Cooperativa Matrioska è formata dai ragazzi che provengono da un orfanotrofio bielorusso. Lo scorso mese di dicembre siamo tornati in Bielorussia dopo quattro anni di lontananza. È stato il mio decimo viaggio. Siamo partiti in cinque, carichi di oltre 200 chili di bagaglio da portare ai 40 ragazzi che seguiamo e che vivono principalmente nelle case-famiglia che l’Associazione Il Cavallo Bianco ha realizzato nel corso degli anni. È stato un viaggio difficile. Ormai da oltre tre anni lo spazio aereo della Bielorussia è chiuso a tutti i voli provenienti dall’Unione Europea e quindi non è possibile fare un viaggio diretto da Roma fino alla capitale Minsk. Siamo dunque partiti da Roma diretti a Vilnius, capitale della Lituania, paese confinante con la Bielorussia e distante, sulla carta, solamente 180 chilometri. Ci ritroviamo immersi in una escursione termica di oltre 15 gradi, con la neve che scende e che già ha abitato copiosamente le strade. A Minsk c’è la nostra amica, nonché interprete ed ex direttrice dell’orfanotrofio, Ludmila, che ci preleva con il suo pullmino, pronti per recarci nel nostro villaggio, Begoml, a circa 100 chilometri dalla capitale. La strada è buia, i boschi che la accompagnano sono innevati, la temperatura tocca i -7°. La mattina siamo svegliati dal suono della campanella, dal calpestio dei bambini dell’orfanotrofio che attraversano il corridoio davanti alla nostra porta. Iniziano i primi incontri, in particolare con il direttore dell’Internato, Valeri, che ci chiede la possibilità e la necessità di organizzare un nuovo festival teatrale per gli orfanotrofi, un’occasione di incontro e un modo per dare la possibilità a tanti bambini e non solo, di uscire fuori dalle loro strutture, dalla loro abitudinarietà. Ci incontriamo con Natascia e Katia, due ragazze che seguiamo. La prima ha avuto un figlio con un ragazzo, con cui non sta più e sta crescendo da sola il bambino, con non poche difficoltà; Katia invece si è sposata con un bravo ragazzo e intrapreso un bel percorso di vita e di crescita. In serata ci incontriamo invece con tutto il resto del gruppo dei ragazzi. L’indomani partiamo alla volta di Vitebsk, una cittadina abbastanza grande, distante 220 chilometri. Lì abita e vive un bel gruppo di ragazzi e andiamo a trovare Vova in casa sua, che nel frattempo si è sposato con una ragazza. Con lui c’è anche Andrei, un ragazzo che è riuscito a crearsi un proprio percorso di vita e che era già destinato a una struttura manicomiale chiusa, nonostante dimostri di essere capace di vivere in autonomia. A pranzo siamo più di venti. Poi andiamo a trovare Anatoli, vicino ai 40 anni, con una figlia, ha avuto un ictus un paio di anni fa, che gli ha bloccato un braccio e una gamba. L’indomani ci incontriamo con Yuri, 30 anni, vive in un’altra piccola cittadina, convive con una ragazza di 21 anni, Alessia, con la quale ha già avuto due figli. Ha vissuto un percorso di crescita lungo e non sempre facile. Nel pomeriggio facciamo visita a tutti i gruppi classe dell’orfanotrofio, bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni. Portiamo loro tutti i pacchetti che le tante persone della Parrocchia San Gaspare ci hanno aiutato a realizzare. Il giorno dopo ci attende un momento forte da vivere e da affrontare: la visita al cimitero e al monumento funebre di Sasha, realizzato con i soldi che abbiamo inviato qualche mese fa. Sasha aveva 35 anni ed è morto con un infarto fulminante. Il penultimo giorno andiamo a Babinici, una struttura che ospita oltre 400 persone di ogni età e destinate a rimanere lì fino alla fine dei propri giorni. Ci incontriamo con Olga, una ragazza di corporatura esile e piccolina, che è stata spostata in questa struttura chiusa. È stata contenta di incontrarsi con noi, di sentire la nostra vicinanza e i nostri doni. Poi un’altra serata con una delle classi dei ragazzi più grandi dell’orfanotrofio. Ci diamo appuntamento a rivederci presto. L’ultimo giorno lo passiamo a Minsk. Ci rechiamo in Ambasciata d’Italia in Bielorussia, per conoscere il nuovo ambasciatore e presentargli la nostra Associazione e cosa essa fa in Bielorussia da quasi 30 anni. Infine, andiamo al supermercato, per fare una maxi-spesa di oltre 800 euro da lasciare a tutti i ragazzi delle nostre case. Più il tempo passa e più è evidente che la divisione del mondo non è più tra nord e sud o ovest ed est, bensì tra ricchi e poveri. Il consumismo sta rendendo sempre più naturali alcuni meccanismi davanti ai quali ci dovremmo invece bloccare e indignare.

I nostri contatti:

tel.: 3332093605 – 065430422
email: teatrosangaspare@gmail.com
FB/Inst: Teatro San Gaspare
YouTube: cooperativamatrioska

Condividi          

Editoriale

Password

Colloqui con il padre

Altri in evidenza

Altri in evidenza

NSDS Maggio Giugno 2024

Ultimo numero

Nel Segno del Sangue

La nostra voce forte, chiara e decisa sulla società, sul mondo, sull’attualità, sulla cultura e soprattutto sulla nostra missione e vita spirituale come contributo prezioso alla rinascita e allo sviluppo della stessa Chiesa.

Abbonati alle nostre riviste

Compila il modulo on-line con i tuoi dati e riceverai periodicamente il numero della rivista a cui hai deciso di abbonarti.

Le nostre riviste

Primavera Missionaria: il bollettino di S. Gaspare
Nel Segno del Sangue: il magazine di attualità dell’USC
Il Sangue della Redenzione: la prestigiosa rivista scientifica.

Copertina Primavera Misionaria
Copertina Nel Segno del Sangue
Copertina Il Sangue della Redenzione