Il racconto della IX Koinè del Preziosissimo Sangue
Nel caldo torrido che in questi giorni sta attraversando la nostra bella Italia, una brezza leggera ha accolto i partecipanti a Pomezia, a circa 50 chilometri da Roma, quasi a preannunciare il clima di fraternità che avrebbe caratterizzato la IX Koinè del Preziosissimo Sangue. Tra papaveri e melograni, simboli scelti per accompagnare l’incontro, sorrisi e abbracci hanno segnato il ritrovarsi di una grande famiglia spirituale dopo un anno di cammino.
Dal 3 al 5 luglio 2026, presso l’Hotel Selene, circa 340 partecipanti si sono riuniti per il tradizionale appuntamento annuale della famiglia del Preziosissimo Sangue.
Il significato della IX Koinè del Preziosissimo Sangue
«Il nome stesso dell’evento richiama il termine greco koinonia, che significa “comunione”, ed esprime il senso più profondo di questo incontro: l’unità che accomuna tutti i partecipanti nel Sangue di Cristo ‒ spiega don Giacomo Manzo, direttore di Primavera Missionaria e dell’Unione Sanguis Christi (USC). A rappresentare visivamente questo significato è il melograno, antico simbolo biblico della molteplicità che trova unità nella comunione del Sangue di Cristo. Il papavero, invece, richiama il coraggio: il Papaver rhoeas, infatti, è universalmente associato alla memoria, alla resilienza e alla forza d’animo, qualità che ben si accordano con il cammino di fede dei cristiani».
L’apertura della Koinè con la musica e la preghiera
L’incontro si è aperto venerdì 3 luglio con l’invocazione allo Spirito Santo, seguita da una serata dedicata alla musica cristiana e italiana, animata dall’USC Music con la partecipazione di Serena Bagozzi, vocalist di Claudio Baglioni.
I brani musicali si sono alternati alla proclamazione di testi biblici dell’Antico Testamento e di scritti spirituali di san Gaspare del Bufalo, fondatore della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, letti dalle sorelle Ausiliari del Preziosissimo Sangue.
La serata è stata arricchita da momenti di catechesi e riflessione guidati da don Giacomo Manzo e da don Francesco Cardarelli, rettore del Santuario San Gaspare di Albano Laziale e responsabile dell’USC Music.
La testimonianza di Marco Torbesi e Katia Santirocco
Particolarmente intensa è stata la testimonianza degli sposi Marco Torbesi e Katia Santirocco, appartenenti al gruppo USC della parrocchia San Gaspare del Bufalo di Roma.
Marco ha raccontato la propria esperienza di guarigione dopo la comparsa di una massa tumorale al collo. Affidandosi con fede all’intercessione della venerabile Francesca Lancellotti (1917-2008), la massa si è inspiegabilmente riassorbita, rendendo superfluo un nuovo intervento chirurgico.
Katia ha invece condiviso il difficile cammino che sta affrontando dopo la diagnosi di un tumore al quarto stadio e inoperabile. Pur continuando le cure e i cicli di chemioterapia, ha testimoniato come la fede e la vicinanza del Signore abbiano donato a lei e alla sua famiglia una pace e una serenità che vengono solo da Dio.
Il cuore della Koinè: la giornata di sabato
La giornata di sabato 4 luglio ha rappresentato il cuore della Koinè. In mattinata sono stati presentati i candidati eleggibili provenienti dai dieci Consigli locali USC, costituiti nei mesi di maggio e giugno. I partecipanti hanno avuto l’intera giornata per ascoltare le loro proposte, conoscere personalmente i candidati e confrontarsi con loro.
La catechesi di don Luigi Maria Epicoco
Molto attesa è stata la catechesi di don Luigi Maria Epicoco, che ha offerto una profonda riflessione sul significato della spiritualità del Preziosissimo Sangue.
«Il Sangue di Cristo – ha affermato – non riguarda semplicemente qualcosa di particolare all’interno dell’esperienza umana. Quando pensiamo alla spiritualità del Preziosissimo Sangue andiamo alla radice stessa del Battesimo, a ciò che fa vivere tutta la nostra fede. Non si tratta di fermarsi al Sangue in sé, ma a ciò che esso rappresenta: quell’amore che, come scrive Dante, “move il sole e l’altre stelle”. Il motore della vita è l’amore. San Paolo dice: “L’amore di Cristo ci sospinge”. E questo vale per ciascuno di noi. Quando manca l’amore, la vita si ferma. Può essere una vita ricca di qualità, ma resta immobile, come una macchina perfettamente equipaggiata che però non ha carburante. Tornare alla spiritualità del Preziosissimo Sangue significa ritornare al cuore stesso del cristianesimo».
Il nuovo tema pastorale e l’inno Bannato dal mondo
Nel corso della giornata è stato presentato anche il tema pastorale del nuovo anno, in sintonia con il cammino verso la Giornata Mondiale della Gioventù di Seul del 2027: «Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo! Nel Sangue di Cristo ogni persona ritrova il suo volto». Contestualmente è stato presentato anche il nuovo inno composto dall’USC Music, dal titolo Bannato dal mondo.
La catechesi biblica di don Valerio Volpi
Nel pomeriggio don Valerio Volpi, missionario del Preziosissimo Sangue e direttore dell’ufficio di pastorale giovanile e vocazionale della Provincia Italiana, ha guidato una catechesi biblica sul Vangelo di Giovanni (16,25-33), brano che accompagnerà l’intero anno pastorale.
Successivamente i partecipanti si sono suddivisi in dieci gruppi, guidati da missionari e seminaristi. La giornata si è conclusa con una veglia di preghiera presieduta da don Ernesto Di Fiore, parroco della parrocchia Preziosissimo Sangue di Firenze, e animata dal gruppo fiorentino.
Il primo Consiglio Nazionale dell’USC
La mattina di domenica 5 luglio ha segnato una tappa storica per l’Unione Sanguis Christi. Alla presenza di don Giacomo Manzo e di don Vincenzo Giannuzzi, Economo Provinciale e rappresentante del Consiglio Provinciale per l’Italia, è stato infatti eletto il primo Consiglio Nazionale dell’USC.
Ne fanno parte il segretario Valerio Felici (USC Roma) e i consiglieri Vito Carella (USC Bari), Sandra De Amicis (USC Roma), Gonario Cancellu (USC Albano Laziale) e Martina Marra (USC Messina).
Il saluto dalla Tanzania
È intervenuto in collegamento dalla Tanzania anche il Direttore Provinciale, don Benedetto Labate, impegnato nelle celebrazioni per il 60° anniversario della presenza dei Missionari del Preziosissimo Sangue nel Paese africano. Le sue parole di augurio hanno accompagnato la gioia dell’intera assemblea per questo importante passo nella vita dell’associazione.
La conclusione della IX Koinè
La IX Koinè del Preziosissimo Sangue si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta da don Vincenzo Giannuzzi e animata dal gruppo USC di San Felice, a Giano dell’Umbria.