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Viaggiare Leggeri

Feb 15, 2021

Di Nicola Antonio Perone

Ormai ci siamo! È iniziata per noi seminaristi la tanto temuta sessione di esami.
Lo studio infatti, accanto alla preghiera, è un pilastro essenziale per la formazione dei futuri sacerdoti, poiché fornisce loro numerose conoscenze filosofiche e teologiche, approfondendo i contenuti fondamentali della nostra fede e non solo.
Sta di fatto che la preparazione di un candidato al presbiterato non può esaurirsi esclusivamente fornendogli un bagaglio di studi e di conoscenze dottrinali. Il primo obiettivo di un sacerdote è quello di essere pastore delle anime e padre del popolo di Dio, non un docente autoritario che dall’alto della cattedra indottrina i fedeli riempiendo loro la testa di contenuti. Paradossalmente infatti, seppur lo studio ci costi fatica, tempo e sacrifici, la formazione per essere padri e pastori secondo il cuore di Cristo è ancor più ardua, delicata e fondamentale.
Abbiamo iniziato dunque, a partire da quest’anno, la lettura di un testo intitolato Il Direttore diretto, tratto dagli scritti del nostro fondatore San Gaspare.
Guidati dal direttore dell’USC, don Giacomo Manzo, siamo stati introdotti in un percorso spirituale che il santo romano propone ai Missionari, auspicando per loro il raggiungimento dei gradini più alti della perfezione e dell’unione intima con Dio, requisito necessario per essere direttori di anime diretti dallo Spirito Santo. San Gaspare paragona questo cammino ad una scala di sette gradini, spronando anche noi ad intraprendere questo irto ma liberante percorso di perfezione.
Il primo gradino di questa scala è quello della separazione. Nella vita spirituale, per progredire verso la santità, è necessario compiere delle rinunce, purificare i desideri ed orientarli al vero bene, a ciò che veramente dona pienezza alla nostra vita e a quella del popolo affidatoci. Solo rifiutando ogni compromesso con il peccato e scegliendo quotidianamente la via del Vangelo diviene possibile procedere al secondo gradino della scala, strutturando un serio metodo di vita che sostenga il nostro proposito di continuare su questa strada luminosa.
Il taglio con tutto ciò che è peccato rimane dunque un primo step fondamentale ed invalicabile per iniziare con il piede giusto questo viaggio. Lo stesso Cristo inoltre ci dà l’esempio, mostrandoci come sin da subito Egli abbia vissuto il suo essere Figlio di Dio tagliando con tutto ciò che ostacola questa condizione. In una meditazione infatti è stato accostato il primo grado di separazione con la prima effusione del Sangue di Cristo, cioè la circoncisione di Gesù, episodio che la liturgia ci ha recentemente presentato all’inizio del nuovo anno con la festa della Madre di Dio e appunto della circoncisione di Gesù. Anche il nuovo anno solare ha fatto il suo ingresso ricordando un taglio, un versamento di sangue, un’effusione che fa male, ma che porta a riconoscersi autentici figli di Dio.
Ci auguriamo dunque che questo percorso, con l’aiuto dei nostr formatori e di don Giacomo, possa veramente condurci alla vetta di questa scala, non solo per osservare il panorama, ma, in quanto vostri futuri padri e pastori, per rendere partecipi anche voi della stupenda visione dell’autentico e purificato volto di Dio.

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