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Perché

di Terenzio Pastore

Perché non ci lasciamo guidare dalla tenerezza di un Bambino?
La tenerezza di un Bambino impedisce di compiere il male. La tenerezza di un Bambino suscita scelte d’amore.
Se l’umanità avesse accolto il Dio-Bambino non sarebbe insanguinata da guerre e conflitti, né divisa tra eccessi di ricchezza e abissi di povertà.
Un Bambino che piange e grida quando è vittima di guerra o di violenza oppure quando non ha da mangiare o da bere, vuole anche scuotere gli adulti, i “grandi”, perché si adoperino, con tutte le forze: c’è da passare dalla disumanità all’umanità, senza accumulare altro ritardo.
Il Dio-Bambino fa risplendere in ogni persona la Sua immagine. Nessuna vita è insignificante, nessuna vita può essere privata della sua dignità, e considerata un “numero”. Nessuna vita può essere umiliata, deturpata, soppressa. Ogni vita è sacra. Un miracolo di Dio. Va accolta, rispettata, tutelata, difesa. Dal concepimento al suo termine naturale.
Contemplare Dio che nasce per noi ci dà la consapevolezza della Sua vicinanza. Non è un dio-amuleto, né un’entità astratta, irraggiungibile o indaffarata.
È, invece, l’Emmanuele, il Dio con noi, che condivide passo dopo passo la nostra vita. Non si allontana mai da noi, ma neppure impone la Sua presenza. Se siamo disponibili ad accoglierlo ci fa gustare la Sua Bellezza, e ci rende Segno del Suo Amore.
Non è solo un Dio vicino; è anche un Dio che salva. Salva dal peccato, salva dalla fragilità, salva dalle povere prospettive del nostro egoismo, salva dalla morte. Salva da una vita ridotta a “un soffio” (Sl 144,3), paragonabile a un filo d’erba (cfr. Sl 103,15), perché spalanca l’orizzonte dell’eternità. Dio nasce uno di noi perché anche noi possiamo nascere alla vita divina. Da subito e, un giorno, in pienezza. Il Paradiso, la gioia e la pace per sempre, il trionfo dell’Amore: a questo siamo chiamati.
Il sogno di Dio per ogni persona si realizza insieme. Un Bambino ha bisogno di essere aiutato. Anche il Dio-Bambino chiede aiuto. Il Suo messaggio di speranza si trasforma in realtà se viene incarnato: chi fa dono della Sua vita, per amore, giorno dopo giorno, contribuisce a rendere presente il Regno di Dio. Sin da ora.
E nel Regno di Dio si entra da Bambini: «Se n1on vi convertirete e non diventerete come i Bambini non entrerete nel Regno dei cieli» (Mt 18,3) La tenerezza di un Bambino è la password per entrare nel cuore di Dio. La tenerezza di un Bambino deve essere il filo conduttore della nostra vita. Da non perdere con il passare del tempo.
Un Bambino crede in ciò che a tanti adulti sembra impossibile. Un Bambino crede che l’Amore può trasformare il mondo. Un Bambino crede che la Pace è possibile. Un Bambino crede che la povertà si può sconfiggere.
Un Bambino pensa come Dio.
La parola “Bambino” andrebbe scritta sempre con la maiuscola.
Il Dio-Bambino nasce per noi, per il Natale dell’umanità. Il Natale sia aurora di un giorno nuovo.
Perché restare nelle tenebre? Perché non ci lasciamo guidare dalla tenerezza di un Bambino?

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